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atv amatorialeGià da molti anni la ATV si è diffusa tra i radioamatori favorita anche dalla possibilità di attrezzarsi con un modesto investimento finanziario. Nella maggior parte dei casi infatti si utilizza per la ricezione a 10 GHz un economico ricevitore commerciale satellitare asservito da un LNB (convertitore) esterno montato in parabola. L’unica parte da acquistare o da auto-costruire è la parte trasmittente; l’utilizzo di un economico modulo a PLL da poche decine di milliwatt e di una telecamerina facilmente reperibili in internet a basso costo e voilà l’attrezzatura di base è tutta qui! Al massimo, se si è lontani da un ripetitore o se si hanno ambizioni di ATV DX, si può aggiungere un amplificatore lineare in FM anche questo facilmente reperibile o auto-costruibile per i più esperti. L’unico elemento, anch’esso di basso costo, ma difficilmente reperibile in commercio è l’LNB speciale per ATV. Occorre infatti un convertitore modificato per poter ricevere i ripetitori ATV che sono in banda 10 GHz ma a frequenze più basse (attorno a 10,45 GHz) di quelle assegnate alle TV commerciali. Bisogna infatti tener conto che, non modificando l’oscillatore, la frequenza intermedia di uscita (IF) va a collocarsi molto più in basso in piena gamma TV terrestre non più ricevibile quindi dai ricevitori satellitari che coprono con i loro tuner le frequenze da 950 a 2150 MHz. Per riportare la frequenza di IF nel range 950-2150 MHz si deve procedere su un convertitore commerciale intervenendo sull’oscillatore locale controllato da un DRO (Dielectric Resonator Oscillator) per abbassarne la frequenza, o con la sostituzione della pastiglia risonante o caricando capacitivamente quella montata. Tutto quanto sopra descritto è valido nel caso di ATV analogica ma se si vuole passare alla ATV digitale, che si sta ampiamente diffondendo con indubbi miglioramenti qualitativi sulle immagini ricevute, le cose si complicano un po’. Il recentissimo posizionamento in orbita geostazionaria a 26° Est del satellite QO100 (Qatar Oscar 100) darà nuovo impulso alle trasmissioni televisive digitali di mezzo continente (a questo proposito si rimanda il lettore all’ottimo articolo pubblicato su RKE di maggio 2019 a firma di IW0HK Andrea Borgnino). Nell’ATV digitale molti parametri diventano più restrittivi (banda più stretta, stabilità in frequenza e fase, ecc.) per cui è richiesta all’oscillatore locale una stabilità e una purezza spettrale che un convertitore a DRO non potrà mai avere! Il rimedio esiste già da tempo: convertitori con oscillatore locale a quarzo con controllo a PLL. Ma anche in questo caso l’offerta del mercato si rivolge alla ricezione commerciale, per cui come nel caso di ricezione analogica, occorre avere un LNB con frequenza di OL (Oscillatore Locale) più bassa. In questo caso le difficoltà di modifica aumentano di parecchio dovendo intervenire su una circuiteria più complessa a PLL e miniaturizzata in tecnologia a montaggio superficiale (SMD). La soluzione, come si vede in foto, c’è ed è offerta dalla possibilità di acquistare con una spesa di pochi euro un gruppo LNB quarzato a PLL già modificato (OL=9,36 GHz). Purtroppo la quantità disponibile è molto limitata e quindi si consiglia a chi è interessato di approfittarne in fretta.

Per saperne di più http://www.IK2ANE/mercatino/IW2AQB

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